Grazie! Ci avete fatto sentire che siamo a Natale!

Anche se con qualche giorno di ritardo – voi già conoscete gli inconvenienti “tecnici” di questa missione – vi scriviamo delle linee per augurarvi buone feste! Vogliamo ringraziarvi di tutti i messaggi di saluti che avete inviato. Dio ascolti le vostre preghiere e ci conceda la pace!

Qui abbiamo trascorso delle feste molto particolari. A causa della situazione di pericolo e della necessità di concentrare tutte le attività in un orario prudente, le Messe di Natale e dell’Anno Nuovo sono state celebrate alle 4 del pomeriggio. In più, dato che sta facendo molto freddo e non ci sono mezzi per riscaldarci, stiamo usando la Cappella del Santissimo al posto della Chiesa grande. I vetri della Cappella sono ancora sostituiti da grandi pannelli di plastica che funzionano da vetri – questo a causa della grande esplosione del gennaio dell’anno scorso -, comunque è un ambiente più piccolo e ci obbliga a stringerci un pò!

In queste ultime settimane abbiamo avuto pochissima elettricità. Però, come regalo inaspettato di Natale, appena cominciata la Vigilia di Natale è arrivata la luce! È durata un’ora in più, così ci ha dato tempo per festeggiare. Musica, qualche dolce e evviva la festa! Gli adulti ed i ragazzi hanno ballato fino all’ultimo minuto di luce!

Per assicurare agli scettici che attribuiscono tutto al caso, il 31 gennaio è successa la stessa cosa! È arrivata la luce durante la Messa!

Nella predica il Padre Rodrigo ha esortato a ringraziare i beni con i quali Dio ci benedice: il dono della vita – in mezzo a questa guerra ancora siamo vivi – ; il dono della salute, quando non possiamo contare con il  riscaldamento per difenderci dal freddo; il dono possibile che i nostri giovani possano continuare gli studi nell’università, lottando con tante contrarietà; il dono che come comunità di fedeli possiamo vivere un forte spirito di famiglia e ricevere a Gesù Sacramentato quotidianamente; le confessioni, gli esercizi spirituali, le attività, gli apostolati realizzati in condizioni tanto avverse, e tanti altri beni ricevuti a livello personale.

Dopo la Messa abbiamo potuto fare un pò di più di festeggiamenti mentre c’era ancora l’elettricità. Addirittura abbiamo brindato al nuovo anno con una bottiglia di vino fatto in casa che aveva il gusto di un raffinato champagne!

Questi sono piccoli dettagli che sembrano insignificanti agli occhi di chi non soffre le privazioni che qui vive questa gente. Non c’è elettricità per ascoltare i canti di Natale e mettere le luci nel presepe; non c’è il panettone, né torroni, né come cucinare pietanze del tempo di festa; non ci sono regali, né roba nuova, non c’è neanche la possibilità di farsi una buona doccia con acqua calda! In definitiva, anche se si tratta solo di una “sfumatura” di queste feste, è difficile viverle così con tante privazioni…Tuttavia, finita la Messa e la festa di Natale, tutta la gente felice ci diceva: Grazie! Ci avete fatto sentire che siamo a Natale!

Queste difficoltà sono appena un’ ombra di ciò che realmente stanno soffrendo qui i cristiani. Avvicinandoci a queste feste, i gruppi fondamentalisti dell’opposizione cercano sempre di seminare terrore e di impedire che vadino a pregare. Hanno pubblicato apertamente nei mass-media sociali, il loro piano di attaccare durante le feste i più tradizionali quartieri cristiani del centro della città, “sparando sopra le loro case missili pitturati di rosso come regali di Babbo Natale”. Purtroppo lo hanno fatto sul serio, e le bombe sono piovute letteralmente su di loro tutti questi giorni di festa, provocando molte vittime e causando distruzione da ogni parte.

Però  non si rendono conto che non possono fare niente contro di loro…Invece di intimidirli li rendono più forti! Il pericolo di perdere la vita non ha potuto fermare lo spirito del Natale di questo popolo che ancora una volta ha colmato le Chiese della città di Aleppo.

Questo è il segreto del cristiano: fa infuriare e confonde al demonio e coloro che sono sotto la sua bandiera: la sofferenza rafforza il popolo cristiano, la persecuzione lo rende fecondo e la morte gli da la vita!

Buon natale a tutti! Invochiamo un anno nuovo di pace!

I missionari di Aleppo

SOS CRISTIANI IN SIRIA

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